Lassù, tra fortezza
e pieve romanica,
cielo e mare
si confondono
di grigio livore
nel broncio del dì,
in quell’alba cromatica
diversa da ieri
che avanza.
Da quella tumultuosa
e affascinante
danza delle onde,
s’avverte il canto
della natura
all’unisono coi gabbiani,
per continuare
a riempire spazi
di rigogliosa vita.
Sergio Camellini

