I due paesaggi della nostra artista Schenetti sono diversi non solo nei colori, ma anche nella tecnica.
Il mare in tempesta è un olio, mentre il tramonto è una tecnica mista fra china e gessi, entrambi però appaiono collegati per prossimità concettuale e per analogie più di quanto a primo acchito possiamo trovare.
E’ interessante riflettere come la tempesta del mare sembra ritrovarla nel tramonto dove la china rossa dà movimento al cielo.
Un lento e silenzioso movimento nel tramonto, un movimento rumoroso nelle onde del mare, questo lo sentiamo prima di vederlo.
L’animo romantico dell’artista emerge e i paesaggi risultano autentici prodotti del suo mondo interiore, con le sue tensioni, la sua vitalità senza più limiti.
Ciò che importa in questi due dipinti non è la semplice visione del mondo, ma la sua rielaborazione, l’esperienza vissuta che si è tramutata in forza creativa.
La pittrice ha tradotto sulla tela il risultato di una metabolizzazione del reale, deformandola e rendendola poesia.
Tina De Falco

