L’autunno

Nell’opera dedicata all’autunno, Schenetti ci conduce dentro un universo di colori e suggestioni che raccontano la trasformazione della natura. Le tonalità calde e avvolgenti parlano del mutamento della stagione: il tempo cambia, e con esso mutano anche le atmosfere e gli umori.

Frutti sospesi sembrano fluttuare nell’aria, come a diffondere il loro profumo in uno spazio che si riempie di rossi, aranci e marroni. Sono cromie che evocano le castagne, gli agrumi, le foglie che si tingono e cadono, restituendo la sensazione di un paesaggio che lentamente si trasforma.

La leggerezza dell’opera nasce dall’uso sapiente del collage, delle carte, delle cere e della china: materiali diversi che, combinati, creano l’impressione di elementi sospesi, come se tutto stesse viaggiando dentro un’aria nuova, più fresca, più pungente.

Così, lasciato alle spalle il caldo estivo, lo spettatore percepisce che un’altra stagione è già nell’aria: non solo vista, ma sentita, respirata, quasi assaporata.

Tina de Falco

 

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