Come poteva mancare un’opera dedicata al Natale? Eppure l’opera di Schenetti si discosta da ogni immagine convenzionale: non ci propone i colori tipici delle festività, né l’atmosfera da cartolina invernale. È un Natale dai toni insoliti, che si apre a mondi diversi, a latitudini dove la neve non è la protagonista e dove le tradizioni natalizie assumono forme e colori differenti.
In primo piano tre uomini, di spalle, osservano la scena da lontano. La loro postura racconta concentrazione, ascolto, rispetto: sembrano testimoni attenti di questo Natale “altro”, lontano dagli stereotipi. Le loro figure evocano l’idea di pastori contemporanei, incaricati di portare la lieta novella nel mondo di oggi, un mondo fatto di pluralità culturale e di storie che si intrecciano.
Il Natale di Clò è realizzato a olio, con figure che si sovrappongono attraverso l’uso della carta, creando un gioco visivo di stratificazioni e profondità. Ancora una volta l’artista Schenetti dimostra la sua capacità di sorprendere, di offrire uno sguardo nuovo anche su un tema così familiare.
È un augurio universale, il suo: un “Buon Natale” espresso idealmente in tutte le lingue del mondo, rivolto a chiunque osservi e scelga di lasciarsi attraversare da questa visione.
Tina de Falco

