Vivere un tempo largo in uno spazio stretto potrebbe essere quasi impossibile, ma lo stiamo vivendo. La ricerca di uno spazio nuovo al quale far riferimento per evitare angosce e crisi esistenziali è difficile, bisogna avere cose da fare, un programma articolato e giornaliero per vincere la nevrosi di una eterna attesa.
In un surreale tempo, come quello che stiamo vivendo, l’arte aiuta a guardare la piazza vuota e silenziosa come un futuro diverso e come un’attesa di un tempo e di uno spazio migliori. Una speranza che non possiamo tralasciare.
Molti artisti, ognuno con i suoi strumenti, stanno dando vita ad opere che raccolgono in questo stretto spazio il tempo largo. Cristina Roncati, artista modenese, sta creando numerose sculture che raccolgono il suo pensiero su questa tematica di tempo-spazio. Sono persone, donne, che coperte in ogni parte vivono lo spazio stretto allargando il pensiero per un nuovo spazio mentale.
Le sculture sono polimateriche avvolte in movimenti drappeggianti tipici dell’arte di Cristina Roncati.
La materia è di riciclo visto che sono realizzate in questo tempo di spazio stretto dove non è possibile avere altra materia se non quella che già si possiede.
Un’altra artista che sta realizzando opere spazio-tempo è Maria Clotilde Schenetti di Sassuolo che ha racchiuso il tempo largo in una stretta scatola e ha messo lo spazio all’esterno. Uno spazio che spesso ora possiamo vedere solo attraverso strumenti digitali o immaginare. Visto che ogni viaggio reale ci è precluso, Clotilde ce lo offre attraverso la pittura. Una pittura sapiente allegra vivace.
Anche lei come la Roncati ha utilizzato scatole vecchie che aveva in casa.
Due artiste emiliane che stanno dando spazio ai loro pensieri.

